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Aceto Balsamico Tradizionale di Modena


Affinato invecchiato almeno 12 anni
Extravecchio Invecchiato almeno 25 anni

Qualità Eccelsa: Uva, Sapienza e Pazienza dei modenesi

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è frutto delle particolari caratteristiche pedoclimatiche e della varietà delle uve tipicamente coltivate nel Modenese, unitamente all’arte della cottura dei mosti e delle amorevoli procedure dei travasi annuali fra le botticelle delle acetaie. Dopo la pigiatura dell’uva e ancor prima di iniziare la fermentazione, i mosti sono sottoposti a cottura in caldaie a cielo aperto, a pressione ambiente, fino a raggiungere una concentrazione dal 30 al 50 %, (a seconda di necessità nel regime dell’acetaia). Dopo un lungo periodo di decantazione, il mosto cotto inizia una naturale e contemporanea reazione di fermentazione e biossidazione acetica ad opera di lieviti e acetobatteri. Il prodotto subisce poi una fase di trasformazione detta maturazione che è di fondamentale importanza per la formazione dei tipici profumi del Balsamico. Segue poi la fase di invecchiamento durante la quale le caratteristiche del prodotto guadagnano l’ottimale affinamento.


Spilamberto, 22 giugno 2003

Al 37° Palio fra gli Aceti Balsamici Tradizionali, la Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena assegna a Compagnia Del Montale la classe di Eccellenza su oltre mille produttori.
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